2023: l’export ortofrutticolo italiano si consolida in Brasile e conquista l’America Centrale

Il made in Italy ortofrutticolo  riserva sorprese interessanti in America Latina

In una recentissima intervista rilasciata a IFN, Italia Fruit News, Massimo Delpozzo, direttore commerciale di Nord-Ovest, la nostra azienda specializzata in spedizioni internazionali, ha delineato un quadro positivo per l’anno in corso e di quelli a venire nel campo dell’export ortofrutticolo.

Si prospetta, infatti, da una parte, il consolidamento del Brasile come meta del mercato ortofrutticolo made in Italy e dell’altra parte, un periodo di forte espansione nell’ America Centrale, grazie al  progressivo potenziamento dei collegamenti diretti.

Queste le parole rilasciate dal nostro direttore: “Possiamo dire che il 2023 sarà l’anno della svolta perché si sta tornando alla fase pre-pandemica per il mondo delle spedizioni. Ovviamente siamo alle prese con nuove dinamiche globali, come il conflitto in corso in Ucraina, che non lascia indifferenti ma abbiamo tutti i mezzi per supportare gli esportatori ad affrontare questi ostacoli”.

Rispetto all’attuale situazione internazionale, Massimo Delpozzo ha affermato espressamente : “Di certo, la situazione internazionale, anche per via della guerra, non è di certo rosea ma ci troviamo a fronteggiare una situazione normale. Durante la pandemia la logistica doveva approcciarsi ad un’economia “artificiale” con necessità di iperproduttività per soddisfare le richieste e inoltre dovevamo fronteggiare anche la situazione sanitaria del personale”.

Tuttavia per quanto riguarda la posizione dell’Italia in questo scenario, sembra che ci sia una svolta positiva destinata a diventare sempre più florida. Massimo Delpozzo  ha rappresentato che : “In Italia, fortunatamente, la catena logistica ha molte meno pressioni: riduzione dei noli, meno pressione al carico e maggiore disponibilità di navi e container. Questi nuovi scenari permetteranno alla clientela di approcciare le esportazioni con costi più competitivi”.

In particolare, dopo la grande perdita per l’export delle mele nel mercato egiziano che si auspichi sarà solo temporanea, si ricomincia dall’export ortofrutticolo in America Centrale ed in particolare dal Brasile, grazie all’ “ottima stagione per mele e kiwi italiani nel Paese sudamericano che ha dato soddisfazioni agli esportatori”.

Per questo motivo, si sta cercando di potenziare il collegamento diretto con l’America Latina. Dalle parole di Delpozzo apprendiamo che:  “Finalmente sono disponibili scali diretto oltre Panama  come Buenaventura (Colombia) ma non solo. E’ un grande vantaggio in termini di tempo, si guadagna almeno una settimana. Ovviamente l’ortofrutta quando possibile ha bisogno di collegamenti diretti  ma è opportuno, innanzitutto, avere la specializzazione adeguata e proporre ai clienti soluzioni competitive ma anche appropriate rispetto alla destinazione”.

Il 2023, quindi, si prospetta un anno potenzialmente molto proficuo ed interessante che potrebbe riservare risvolti virtuosi per l’economia italiana e non solo.