Perfezionamento attivo e acque minerali

Con nota Prot. 63577/RU del 17/3/2020 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avente ad oggetto “Perfezionamento attivo – trasformazione di PET in bottiglie di plastica riempite con acqua minerale”, l’Agenzia ha chiarito un’importante applicazione del regime speziale del perfezionamento attivo per il mondo delle acque minerali.

Preme evidenziare alcune considerazioni preliminari sul regime speciale del perfezionamento attivo.

Il regime di perfezionamento attivo ha lo scopo di incoraggiare e agevolare l'attività delle industrie di esportazione comunitarie, consentendo di importare senza pagare alcun dazio le merci destinate ad essere perfezionate nella Comunità e quindi riesportate al di fuori di essa, sotto forma di prodotti compensatori.

Quando si importano dall'esterno della comunità dei prodotti necessari per produrne altri, è necessario pagare dei dazi all'importazione, pagare eventuali accise e aggiungere l'IVA.

Tali costi vanno naturalmente ad aggiungersi al costo finale dei prodotti.

Con il perfezionamento attivo, le industrie che sono obbligati a rifornirsi all'estero di certi materiali possono agevolarsi del vantaggio di non pagare i dazi all’importazione.

Il perfezionamento attivo prevede la sospensione della riscossione di dazi e IVA all'importazione, nonché di eventuali accise, finché non vengano esportati i prodotti compensatori, con la presentazione di una garanzia (polizza fideiussoria assicurativa o bancaria).

Con il nuovo codice doganale dell’Unione (Reg UE 952/2013) è stata introdotta l'eliminazione dell'obbligo di riesportazione per tale regime, per cui l’operatore potrà scegliere liberamente se riesportare i prodotti compensatori o dichiararli per altro regime (importazione definitiva).

Laddove la società intenda trasformare la temporanea importazione in importazione definitiva, in virtù dell'applicazione al regime di perfezionamento attivo del principio di carattere generale contenuto nell'art.85 del CDU - secondo cui l'importo dei dazi all'importazione è determinato in base alle norme per il calcolo dei dazi applicabili alle merci in questione nel momento in cui è sorta l'obbligazione doganale relativa alle stesse l’operatore potrà importare i prodotti compensatori ottenuti dalla trasformazione applicando l’aliquota daziaria propria dei prodotti ottenuti e non più quella afferente alle materie prime, come era previsto finora.

Questo vuol dire che se il PET è soggetto ad un dazio del 6,5% salvo eventuali altre misure (ad esempio dazi antidumping o compensativi) a seconda del Paese di provenienza della materia prima, il prodotto compensatore ottenuto = bottiglie di plastica contenente acqua minerale, ha una aliquota dazio pari a zero.

Per riassumere, al fine di una corretta applicazione del regime è necessario:

  1. richiedere un'autorizzazione al Traffico di perfezionamento attivo

  2. procedere all'acquisto del PET da Paesi extra UE

  3. presentare una fidejussione all'Ufficio delle Dogane per la garanzia del dazio e IVA

  4. all'atto dell'arrivo in Italia del PET emettere dichiarazione doganale di temporanea importazione

  5. dopo aver confezionato le bottiglie di plastica ed aver provveduto all’imbottigliamento dell'acqua minerale - processo da effettuarsi da un unico soggetto in uni unico stabilimento - due le possibilità per l'appuramento:

    1.  riesportazione verso Paesi Extra UE

    2. richiesta di trasformazione in importazione definitiva con assolvimento del dazio pari a zero.

Nell’autorizzazione al traffico di perfezionamento attivo è importante richiedere la possibilità di utilizzare merci in equivalenza per l'appuramento del regime.

Quando la modalità della compensazione per equivalenza è concessa, i prodotti compensati possono essere ottenuti a partire da merci equivalenti. Tale modalità consente di sostituire merci comunitarie a merci di importazione, purché le merci sostitutive:

  1. siano comunitarie e

  2. siano da considerarsi equivalenti alle merci di importazione.

Per essere considerate equivalenti, le merci devono essere della stessa qualità commerciale, nonché avere le stesse caratteristiche tecniche e lo stesso codice di nomenclatura combinata (NC) a otto cifre.

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