Decreto “Cura Italia” e misure per l’internazionalizzazione del sistema paese

Molto si parla in questi giorni del DL 18/2020, noto come “Cura Italia”, rinvio delle scadenze fiscali e CIG.

Cosa contiene il Decreto “Cura Italia”?

In questo breve intervento vorrei trattare di un “futuro migliore” e perciò parlerei dell’art. 72 del citato decreto legge, che prevede l’istituzione di un fondo denominato “Fondo per la promozione integrata” con dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2020, per le seguenti iniziative:

  1. realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19, anche avvalendosi di ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti
  2. potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all’estero, dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e da ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti
  3. cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2000, n. 165, mediante la stipula di apposite convenzioni
  4. d) concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al cinquanta per cento dei finanziamenti concessi ai sensi dell’articolo 2, primo comma, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, secondo criteri e modalità stabiliti con una o più delibere del Comitato agevolazioni di cui all’articolo 1, comma 270, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. I cofinanziamenti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato di importanza minore (de minimis).”

L’opera dell’Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese

Ricordiamo che l’ICE- Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione degli investimenti, facente parte del Ministero dello Sviluppo Economico e nato dalle “ceneri” dell’ICE – Istituto di Commercio estero in forza del decreto legge N.98/2011 convertito con legge 111/2011, è l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri.

L'Agenzia opera al fine di sviluppare l'internazionalizzazione delle imprese italiane, nonché la commercializzazione dei beni e dei servizi italiani nei mercati internazionali, e di promuovere l'immagine del prodotto italiano nel mondo.

I poteri di indirizzo in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane sono esercitati dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministro dello sviluppo economico. Le linee guida e di indirizzo strategico in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese, anche per quanto riguarda la programmazione delle risorse, sono assunte da una cabina di regia, costituita senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, copresieduta dal Ministro dello sviluppo economico, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e, per le materie di propria competenza, dal Ministro con delega al turismo e composta dal Ministro dell’economia e delle finanze, o da persona dallo stesso designata, dal Ministro

delle politiche agricole, alimentari e forestali, o da persona dallo stesso designata, dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dai presidenti, rispettivamente, dell’Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, della Confederazione generale dell’industria italiana, di R.E.TE. Imprese Italia, di Alleanza delle Cooperative italiane e dell’Associazione bancaria italiana.

Secondo quanto previsto dal comma 3 dell’art. 72 del DL 18/2020 le iniziative di promozione dovranno essere assunte rispettando le linee guida e di indirizzo strategico in materia di internazionalizzazione delle imprese adottate dalla sopra citata cabina di regia e il Fondo sarà ripartito con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Dovremo pertanto attendere i citati decreti per comprendere la portata di queste misure volte a “rimettere in carreggiata” le imprese italiane dopo l’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19. Confidiamo nel fatto che i decreti attuativi guarderanno a tutto il tessuto delle piccole e medie imprese italiane.